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Cosa e' la fame, la subnutrizione e la
denutrizione
Ogni essere umano deve alimentarsi
per continuare vivo, e deve alimentarsi bene per avere salute.
Perciò queste condizioni – essere vivo ed avere
salute – dipendono direttamente dalla quantità
e dalla qualità di ciò che mangia.
Se un individuo non ha accesso o ha un accesso molto limitato
agli alimenti, il suo corpo non si alimenta, non si mantiene,
l’individuo deperisce, muore. Si può avere un’idea
di cosa significhi questo quando si lascia un intervallo di
tempo troppo grande tra due pasti: l’organismo invia
segnali come capogiro, dolori allo stomaco, mal di testa,
debolezza, malessere. E’ una protesta, o una richiesta
di cibo. Se il cibo non viene, o se ne viene solo un poco
per poi mancare nuovamente, si rimane sempre più deboli,
fino al deperimento e alla morte. Morte per debolezza, come
si dice normalmente.
Se un individuo ha accesso al cibo, ma in quantità
insufficiente per soddisfare le necessità di manutenzione
e sviluppo del corpo, egli avrà conseguenze meno gravi
(esempio: bassa statura) oppure più gravi (esempio:
le connessioni cerebrali non si sviluppano con tutta la loro
potenzialità causando bassi livelli di capacità
di concentrazione e difficoltà nell’apprendimento)
nel caso di individui con meno di 6 anni di età. Se
non si alimenta in maniera sufficiente sarà bersaglio
di innumerevoli infezioni e malattie indipendentemente dalla
sua fascia di età. È così che la denutrizione
agisce: mina l’organismo, il quale non si mantiene adeguatamente
perdendo le sue difese. Come esempio vi sono delle persone
che mangiano piccole porzioni di alimenti non variati, come
fagioli e/o farina e/o granoturco e quasi mai latte o carne
e rimangono uno o due giorni senza alimentarsi.
Migliaia di queste persone muoiono di cause come polmonite
o qualche insufficienza organica, quando in realtà
muoiono per mancanza di alimenti, ovvero la mancanza di alimenti
è la causa principale della morte. La definizione di
denutrizione data dall’organizzazione mondiale della
sanità, ovvero che la denutrizione corrisponde a una
serie di condizioni patologiche, cioè malattie, che
si manifestano per mancanza di apporto, trasporto e utilizzo
degli elementi vitali alle cellule dell’organismo. La
denutrizione miete il suo maggior numero di vittime tra i
lattanti (bambini alimentati al petto materno) e bambini in
età pre-scolare.
Fonte: Sawaya 1997
La denutrizione si divide in tre stadi: lieve, moderata, grave.
Come concetto la sub-nutrizione è lo stadio denominato
lieve della denutrizione. Dato che la sub-nutrizione è
la forma meno grave delle conseguenze della fame tende a essere
sottovalutata già che i suoi effetti sono meno severi
a breve termine. Questo è un grave errore, poiché
la sub-nutrizione è un campanello d’allarme per
evitare le conseguenze peggiori, è
la porta d’ingresso a una maggior suscettibilità
a malattie infettive, e al peggioramento della denutrizione
e delle sue conseguenze.
A San Paolo, il 40% della popolazione infantile delle “favelas”
è denutrita, una delle istituzioni che riceve gli alimenti
donati dalla Ong Banco de Alimentos è il CREN- Centro
de recuperacao nutricional. Questo programma è legato
alla USP, e recupera bambini denutriti dalle favelas e dalle
aree di grande povertà. Per saperne di più sulla
fame, la denutrizione e la sub-nutrizione raccomandiamo il
web site di questo programma www.desnutricao.org.br
La fame e le sue conseguenze uccide più del cancro
e del diabete infantile messi assieme.
Dati
sulla fame, sugli sprechi e sulla denutrizione
La
realta’ brasiliana
Altri
dati sugli sprechi e sulle loro conseguenze
Altri
dati sulla fame e le sue conseguenze
Conclusione
Cosa
e’ la fame, la subnutrizione e la denutrizione
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